Prima intervista con il character designer di Golden Kamuy Ken'Ichi Onuki

 
Il sito internet uffciale di Golden Kamuy sta rilasciando una serie di interviste a staff e cast della stagione in corso partendo dal character designer Ken'ichi Onuki, i cui precedenti lavori comprendono Gundam Seed, Monster Strike e Shin Megami Tensei: Tokyo Revelation. Abbiamo tradotto la prima intervista a cui seguiranno le altre.

 

 


Raccontaci cosa hai pensato dopo aver letto per la prima volta il manga.


Molte persone mi avevano detto che fosse buono, così quando venne pubblicato un capitolo di prova su ebook ho deciso di provare a leggerlo. Era tanto buono quanto era stato da molti presentato, ho così comprato ogni numero fino a ora. È incredibile come la storia diventi sempre più interessante iniziando dalla corsa all'oro del protagonista fino al coinvolgimento dell'ainu e dei sopravvissuti dello Shinsengumi. All'epoca non pensavo che mi sarei occupato dei personaggi di questo anime, sono stato dunque molto sospreso dalla proposta.


Su quali elementi ti sei focalizzato durante la concezione grafica di questi personaggi per l'anime?


Il livello artistico del manga è così buono che il mio primo obiettivo è stato preservare l'impatto dei disegni originali.



È uno stile facile da convertire quello di Noda in una versione anime? O è stato difficile? Per favore raccontaci perchè.


La risposta è simile alla precedente, ma non solo il designa è buono, ma anche i minimi dettagli come gli oggetti posseduti e i vestiti indossati dai personaggi che sono disegnati davvero bene oltre che basati su documenti di riferimento. È stato dunque difficile diminuire il numero di linee per rendere le immagini più adatte all'animazione.


Mr.Noda ha fatto richieste per il character design?


Gli ho mostrato gli schizzi appena prima che fossero finalizzati e mi ha mandato alcune note e alcune immagini riguardanti le cose che voleva tenessi in mente.

C'è stato un personaggio che ha richiesto un particolare sforzo per uscire al meglio? Per favore raccontaci quali parti del processo sono state particolarmente complicate.


La parte più importante è il volto, naturalmente, così sono servite varie prove ed errori relativamente al modo in cui occhi e sfumature dovessero apparire.


Nel manga ci sono talvolta variazioni nel modo in cui i volti sono disegnati. Per esempio vengono aggiunte sfumature o le lumeggiature negli occhi vengono eliminate. Ma, dal momento che l'anime è uno sforzo congiunto di più persone, servono dei set di espressioni base per ogni personaggio. Può essere complicato tentare di disegnare varie versioni di queste espressioni base, comunque. Asirpa e Shiraishi in particolare ne hanno molte...


Se le avessi usate tutte sarebbero state troppe ed è stato difficile decidere quali tenere.


I personaggi hanno anche corporature diverse ho così dovuto tenere tutto bilanciato riferendomi al lavoro originale.



Raccontaci qualsiasi cosa di notevole sulla tua interazione con lo staff e con Namba.


Prima che il lavoro iniziasse davvero siamo andati in esplorazione in Hokkaido. Dato che eravamo lì per ricerca siamo stati portati in luoghi normalmente chiusi al pubblico e ci sono state mostrate armi e oggetti di quel periodo storico. Abbiamo avuto anche modo di ascoltare molte storie interessanti. Questo mi ha davvero colpito.


Raccontaci cosa hai provato nel partecipare al progetto e quali sono le tue speranze per il finale.


Non capita spesso di avere la possibilità di lavorare su qualcosa di cui sei un fan, così ho dato il meglio di me per contribuire con la mia piccola parte. Spero che farai il tifo per noi.

---

Other Top News

0 Comments
Be the first to comment!
Sort by: