Intervista: la coofondatrice della Science Saru racconta la nascita di Eizouken

Eunyoung Choi, coofondatrice della Science Saru, condivide coi fan molte curiosità non solo sulla serie, ma anche sulla compagnia stessa.



Puoi presentarti per favore all'utenza di Crunchyroll?

 

Sono Eunyoung. Sono produttrice e coofondatrice della Science Saru e ho iniziato a lavorare qui come animatrice e poi come direttrice dell'animazione e regista e sto anche producendo... yeah!

 

E dunque, cosa stai facendo qui all'Anime New York City?

 

Sono qui per promuovere Eizouken, ehm non so il titolo in inglese. Eizouken va bene? A posto. Promuovere Eizouken e incontrare i fan, sai com'è? È una città fantastica e posso vedere anche New York City.

 

Puoi raccontarci come ti sei sentita quando hai saputo che sarebbero stati proiettati i primi 50 minuti della serie qui a New York City?

 

È meraviglioso mostrare il primo episodio qui a New York City, soprattutto per New York City, e incontrare i fan dato che adoro vedere la loro reazione e, non saprei, abbiamo lavorato a Eizouken per circa un anno e abbiamo completato il primo episodio e poi, non saprei, siamo davvero felicissimi del risultato così voglio vedere cosa ne pensi la gente.

 

 

 

 

La storia parla di uno staff che trasforma i propri sogni in realtà, ma cosa significa di preciso?

 

Io penso che il cast siano i personaggi giusto? Sì. Insomma, amano l'animazione come dei personaggi, amano creare design o i concept, lo sai. Ma non possono generare un'animazione come individui, ma necessitano di una squadra affine per renderlo possibile. È molto bello e ho amato anche trasporlo in animazione con una squadra. È una grande idea.

 

Credi che sia più facile o più difficile adattare una serie che parli della produzione di un anime?

 

Non penso sia più facile o difficile, ma credo semplicemente che sia molto divertente. Sì, insomma, stiamo parlando di veri animatori, di cosa fanno e mettiamo queste idee nel progetto e non so che aggiungere, è divertente. È molto divertente. E a volte la cruda verità si riflette anche nel progetto, ma tu sai che è la realtà dunque penso che sia, non saprei, un progetto davvero unico. Uhm, sì.

 

Come affronta Eisouken i problemi dell'industria degli anime? Pensi rifletta le sfide che tu e i tuoi colleghi affrontate?

 

Cioè, riflette l'ambiente, ma dal punto di vista di liceali, tutto è un po' più leggero e in più hanno un, sai com'è, un atteggiamento più ottimista verso l'animazione. È bello vedere che delle liceali semplicemente amino genuinamente creare anime. Da professionisti è come, sì, come se noi già conoscessimo il processo in partenza, come uno studente potesse sentirsi riguardo l'animazione. È divertimento puro.


Ma come professionista veterana sembri avere ancora molta di quella passione giovanile. Senti di avere ancora parecchia di quella energia giovanile nei tuoi lavori, lavorando nell'animazione?

 

Insomma, ne ho ancora. Ma ora è diverso, è più realistico ora. Deve tutto seguire un percorso preciso o devi parlare con qualcuno o al team adeguato. A volte non è solamente divertimento al 100%, ma è più assemblare le cose secondo una logica per realizzare le cose, sai? Ma dall'altra parte guarda loro, si divertono al 100%, in ogni parte del processo. Talvolta si dimentica facilmente lo sai? Sì.

 

Così Science Saru ha prodotto molti film di recente. Ci sono Night is Short, Walk on Girl, che ho adorato, Ride Your Wave che non vedo l'ora di vedere, Science Saru produrrà più film o si bilancerà con le serie televisive?

 


Beh, stiamo cercando un equilibrio tra più film e più serie televisive. Perché, sai, creare un lungometraggio è come un sogno giusto? C'è molto gusto e poi mettere un film in un cinema è una cosa fantastica da fare. Dall'altra parte, creare una serie TV è piacevole per la velocità e ti fa lavorare con nuovi talenti e con le nuove generazioni e c'è un diverso (?aspetto?) e una diversa (atmosfera??) dunque amiamo entrambe le cose perché grazie agli show televisivi possiamo osservare i nuovi talenti e rinnovarci e anche sfamarci con nuove idee, altrimenti saremmo statici sullo stesso sistema o sulle stesse persone divenendo ripetitivi. Grazie agli show televisivi ci impegnamo di più e cerchiamo sempre nuove persone ed è un'ottima sfida.

 

Parlando di grandi sfide, Science Saru impiega molte tecniche d'animazione, più degli altri studi. Ci vuoi parlare delle tue idee sull'approccio unico di Science Sarus?

 

Siamo davvero diversi, intendo, penso di essere simili agli altri studi in parte, circa al 70%. È più o meno lo stesso processo, il modo di lavorare è quello. Il percorso non è differente. Ma nel 30% restante c'è l'usi di nuovi software e se abbiamo nuovi strumenti non esitiamo a usarli e abbiamo anche molte persone al di fuori del Giappone, dunque siamo ampiamente multiculturali, anche se ancora la maggioranza dell'eccellenza dell'animazione è giapponese, siamo aperti alla gente al di fuori del Giappone. Ci sono molte sfide e cerchiamo di essere aperti di vedute verso le nuove leve e verso i nuovi strumenti se ci rendono più efficienti. Per esempio abbiamo usato l'animazione Flash per il primo film Lu Over the Wall. Naturalmente mischiamo l'amore per l'animazione disegnata a mano e l'animazione tradizionale, ma poi completiamo con l'animazione Flash. E con una squadra poco numerosa. È di circa 8 persone. Come gli animatori Flash.

 

 

È incredibile

 

Sì, senza quello strumento dopo due anni sarebbe stato impossibile finirlo. Dunque sì, con questi strumenti che abbiamo usato, abbimo potuto mantenere il team più ristretto possibile.

 

Dunque qualsi sono i vantaggi artistici di avere una squadra piccola che lavora a un progetto?

 

Le piccole squadre hanno molti vantaggi. Naturalmente, il regista deve spiegare bene la sua visione che nessun altro ha visto fino a quel momento, giusto? Dunque di base deve spiegare molto bene cosa veda e dove porti la sua visione. Ma col crescere del numero della squadra è facile sbagliare nella comunicazione o che qualcuno perda il significato di qualcosa. Dunque avendo un team piccolo abbiamo anche un'ampia comprensione del progetto, è più facile andare avanti, per questo amo team simili, ma d'altro canto quando ho una squadra grande abbiamo più idee e diverse atmosfere, dunque amo entrambi gli approcci. Sì

 

Ho visto Yuasa-san parlare lo scorso anno a Berkley e ti ha citata in ogni frase. Ha continuato a parlare di te tutto il tempo come se tu fossi la forza trainante di Science Saru per molte delle innovazioni.


Oooh ok... Lo ha fatto?!


Si è comportato come se tu fossi quella a cui fare riferimento da come parlava, sono rimasto impressionato. E molti di noi tra i fan occidentali hanno sentito cose simili di quanto tu sia la forza motrice. Cosa di speciale hai portato in Science Saru? Quali sono i tuoi più grandi contributi alla compagnia?


Dunque, non sono giapponese e sono un'animatrice. E seguo anche il lato commerciale come produttrice. Ho studiato a Londra e al tempo ho usato l'animazione Flash. Dunque l'esperienza precedente è stata con studi stranieri, per esempio francesi, e così al tempo ho incontrato parecchi talenti tra cui bravissimi animatori Flash, davvero, davvero bravi. Incontrare queste persone e fare queste esperienze ha aiutato molto quando si è trattato di fondare Science Saru. Avevo delle idee, già lavoravo nell'animazione giapponese da 15 anni quando è stata fondata, come sai meno di 10 anni di conoscenze dell'animazione proviene dal Giappone. Sapere come si lavori negli Stati Uniti o in Europa o nelle altre nazioni mi ha aiutata molto. Questo è per me Science Saru... è SCIENCE Saru? È scienza? È SCIENZA. E "Saru" che vuol dire "scimmia", dunque è "scienza" logica e affari e anche tecnologia. E "Saru" è l'intuizione e anche l'ispirazione, l'arte e le idee oppure, non saprei, la maniera umana di sentire le cose o la bellezza di tutte queste parti. Dunque doveva essere entrambe le parti. Per creare un film con idee spettacolari e tanto divertimento con logica e anche il lato commerciale. Dovevamo sommare tutti questi elementi per fare amare il risultato alle persone. E... sì c'era l'idea. Come se da una parte ci fosse il lato logico e concettuale, ma dall'altra solo il puro divertimento. Dunque, sì, penso che tutto questo mi abbia aiutata quando abbiamo fondato Science Saru. E da allora procedo così.




 

Il prossimo progetto di Science Saru, Japan Sinks 2020, è stato da poco annunciato e lo hai descritto come la più recente sfida. Perché è così difficile il progetto?


Il tema stesso di Japan Sinks non è così facile da approcciare sai? Il titolo, già all'inizio ho chiesto se fossimo sicuri di volere questo. Sai? È come se non fosse facile dire "Oh deve essere divertente, facciamolo", non è stato così. Siamo stati dunque molto cauti e poi c'è stato il terremoto ed è ora di andare avanti. Penso che ne valga la pena. Dunque sì, Japan Sinks per com'è non è un argomento facile di cui parlare, ma vogliamo affrontarlo. E vogliamo parlare della gente, vogliamo soffermarci sulle persone più che sulla situazione, il governo, la nazione stessa, è come un racconto di vita di tutti i giorni...

 

 

Questione personale?


Beh, non saprei. La cosa è impegnativa, ma d'altro canto l'estetica di Japan Sinks è una sfida perché non abbiamo mai affrontato questo realismo in serie TV o film. È dunque un'idea un po' diversa, è possibile percepire Science Saru, ma con un retrogusto più realistico, spero davvero vi piaccia. Yeah.


Non vedo l'ora.


Puoi descrivermi Eizouken?


Ok. Ehm, Eizouken parla di tre ragazze del liceo che provano a creare anime. E ci sono molti momenti adorabili e in più mostra la loro immaginazione talvolta e poi Yuasa genera dei momenti davvero magici in questo episodio, molti momenti, scene davvero magiche che sono certa apprezzerete tutti.


Ho notato che nel primo episodio il mondo di Eisouken sembra davvero fantastico, ma comunque ancorato alla realtà. Sembra che i personaggi dell'anime dell'anime siano consci di essere in una serie, si rendono conto di essere in un ambiente fantastico. Come avete imbrigliato questo su schermo? Come avete convogliato la magia e anche la realtà, allo stesso tempo, della creazione di un anime per questi personaggi?


Dunque, di base quello che si vede è il mondo che immaginano, giusto? È dunque molto importante fare vedere cosa i personaggi pensino e immaginino per rendere speciali queste idee, dovevamo renderle reali. La vita quotidiana la mostriamo molto realistica e cerchiamo di mostrare in maniera altrettanto vivida anche l'immaginazione delle ragazze. È fantastico, sì.


Hai qualche considerazione finale che vuoi condividere con la gente sia tra coloro che vedranno Eizouken che tra i fan di Science Saru.


Cioè, se siete interessati ai progetti della Science Saru, sapete cosa facciamo, ci sono molte idee in Eizouken, in particolar modo in quanto Masaaki Yuasa metta di unico e bello in Eizouken. Dall'altra parte, se sei un fan degli anime amerai vedere il processo creativo dell'animazione. Se sei un fan dell'animazione ci sono molte cose che amerai della serie.


C'è un altro messaggio che cuoi mandare ai fan occidentali in generale? Qualsiasi cosa tu voglia dire al pubblico appassionato di anime?


Insomma, ho studiato animazione fuori dal Giappone, a Londra, ma d'altra parte lavoro nel campo dell'animazione in Giappone, ma ci sono molte sfide ed è difficile produrre anime per via di tempo e budget limitati, ma c'è comunque molta libertà creativa e molti momenti apprezzabili. E vorrei che la gente comprendesse che vanno apprezzati tutti questi momenti e che ci sono molti anime che vengono dal Giappone, vorrei che li vedessero tutti perché non posso dire abbastanza quanto siano tutti ottimi.


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