Il cuore indomito della Kyoto Animation

Crunchyroll News parla col presidente della Kyoto Animation, Hideaki Hatta, un anno dopo l'incendio che ha colpito lo studio

Kyoto Animation Commercial

(Immagine della Kyoto Animation)

 

Informazioni aggiuntive di Cayla Coats e Daryl Harding


Nell'anno successivo all'incidente, il presidente Hideaki Hatta della Kyoto Animation ha dovuto affrontare molte difficoltà, dal recuperare i materiali danneggiati dal fuoco e tenere il servizio funebre nel novembre del 2019 fino al cambiare di continuo la data d'uscita del film di Violet Evergarden, per via del COVID-19. Non serve dire quanto sia stato difficile gestire i postumi di un simile evento, vivendo nello sfondo degli avvenimenti che hanno colpito il Giappone e il mondo stesso.

 

Non ha permesso che nulla di ciò fermasse la missione creativa della Kyoto Animation.


Durante il mese che Crunchyroll News ha dedicato alla Kyoto Animation, la redazione ha avuto modo di intervistare il presidente Hatta tramite una corrispondenza di email per chiedergli, e chiedere alla KyoAni, come stiano a un anno dall'incidente, le loro speranze per il futuro dello studio e molto altro.

 

Violet Evergarden
Violet Evergarden (Immagine della Kyoto Animation)


Ci sono molti numeri con cui iniziare questo articolo: 36 vite portate via e 33 persone ferite gravemente. Oltre 30 milioni di dollari messi insieme grazie alle donazioni da tutto il mondo, tra cui 2,3 milioni di dollari donati dalla Sentai Filmworks. Lo Studio 1. Ma c'è anche molto che non può essere quantificato: il dolore di non avere più nella propria vita una persona amata. Il numero di volte che il cuore si ferma nel vedere il nome di qualcuno perso o nel riguardare un'opera d'arte in cui tali nomi compaiono tra i titoli di coda. Come gli infiniti messaggi, tweet, lettere e parole di conforto che la Kyoto Animation ha ricevuto dopo l'incendio doloso del 18 luglio del 2019.


"È stato un ingente supporto", Hatta ha detto a Crunchyroll News. "Vi ringrazio tutti profondamente".


Se c'è qualcosa che Hatta ha detto in maniera risoluta sin da subito è che la KyoAni non si sarebbe fermata, avrebbe continuato a creare le sue opere d'arte. In una cartolina consegnata ai presenti durante il memoriale dello scorso novembre, una delle ultime frasi recita: "Continueremo a creare opere d'animazione per aiutare chiunque nel mondo a sognare, a sperare e per stupirli". Hatta ha enfatizzato lo stesso messaggio parlando con Crunchyroll News.


"Sto bene, grazie al supporto di tutti dello scorso anno", ha detto. Malgrado il mio cuore abbia un fardello pesante ogni giorno, continueremo a creare anime".

 

Lo spirito echeggiante della Kyoto Animation


Anche se il procuratore legale Daisuke Okeda ha incontrato Hatta durante una delle sue lezioni dieci anni prima, il legale è stato parte della squadra che più direttamente ha affrontato gli eventi successivi all'incendio, divenendo così una delle maggiori fonti d'informazioni. "Da allora, ho conosciuto Hatta non come suo avvocato, ma come un'altra persona coinvolta nell'industria degli anime", Okeda ha detto parlando con Crunchyroll News.


"Non sono parte della compagnia. Non sono un produttore. Non ho grandi fondi monetari. Quel che posso fare è proteggerli", Okeda ha raccontanto all'Hollywood Reporter nel dicembre del 2019

 

Kumiko Oumae from Sound! Euphonium
Kumiko Oumae di Sound! Euphonium


"Chiunque dello staff della Kyoto Animation sente il desiderio di creare il meglio che può coi suoi pari e di divertirsi lavorando il più possibile", Okeda ha detto alla redazione. "Sono sempre stati appassionati del loro lavoro  e non si sono mai arresi. Al tempo sapevo che c'erano molte persone nel mondo che amavano la Kyoto Animation. Credo che tutto l'amore e la passione che lo staff della Kyoto Animation mette nel proprio lavoro risuoni dentro chiunque".

 

Il lavoro di Okeda non è qualcosa di semplice. All'indomani di quanto avvenuto, ha iniziato a coordinare le varie donazioni verso la Kyoto Animation (a cui il governo giapponese accorderà delle agevolazioni fiscali) e ha comunicato con le autorità locali e i media, spiegando la storia.


"Avevano tutte le carte in regola per diventare autori anche più famosi"


Nell'agosto del 2019, la polizia della prefettura di Kyoto ha rivelato i nomi di 35 vittime dell'attacco in due diversi resoconti. "malgrado le richieste continue dei familiari, è assolutamente spiacevole che i loro nomi siano stati rivelati", ha detto Okeda in un tweet del 27 agosto del 2019. Nei giorni successivi c'è stata una corsa generale per scoprire i nominativi. Alcuni erano stati rivelati da varie fonti e sono stati confermati da alcuni familiari.


[Nota della redazione: secondo la richiesta del presidente Hatta e della  Kyoto Animation, non citeremo i nomi in questo articolo.]


Liz and the Blue Bird
Liz and the Blue Bird (Immagine della Kyoto Animation)

 

Quando gli è stato chiesto cosa i media potrebbero fare in futuro per meglio parlare di eventi simili, lui ha detto la sua opinione: "Credo che dovrebbero dire la verità. Devono essere in grado di separare la verità dalle voci, rispettare i diritti di coloro di cui parlano, non andare contro il volere preciso e rimarcato dell'interessato, e dovrebbero sempre essere preparati in anticipo, come sempre dovrebbero essere". Malgrado ciò ha detto che i suoi rapporti coi media non sono cambiati nell'ultimo anno.

 

"Ognuno di loro era tra i migliori autori che il Giappone avesse visto e potevano persino migliorare. Non posso riuscire a rimarcare la cosa abbastanza", ha detto.

 

Miss Kobayashi's Dragon Maid
Miss Kobayashi’s Dragon Maid 



Hatta ha annunciato durante una conferenza stampa nell'ottobre del 2019 che 27 dei 33 feriti erano tornati al lavoro. Un cinquantaduenne impiegato ha raccontanto a Nikkei di essere ritornato già sei giorni dopo l'attacco, aggiungendo "continuare a creare è il miglior contrattacco contro i criminali".


The Mainichi Shimbun ha scritto nel gennaio del 2020 che le famiglie e le vittime del rogo avrebbero ricevuto un risarcimento, con soldi provenienti anche dalle donazioni ricevute dallo studio. The Kyoto Shimbun ha scritto l'11 luglio che le vittime dell'incendio e le loro famiglie, anche quelle non ferite, hanno ricevuto un risarcimento dai fan di tutto il mondo per pagare interamente le spese mediche e un indennizzo. La commissione ha allocato la somma prevalentemente tra le vittime, a prescindere dalle ferite, anche in base alle note scritte sulle donazioni giunte da tutto il mondo.


Quando è stato chiesto cosa avesse fatto andare avanti Hatta e il team nel periodo successivo all'attacco, ha detto "I sorrisi.  E far sì che gli amici che erano sottoposti a cure mediche potessero tornare a lavorare".


"Ho sentito che alcuni si esercitavano a disegnare persino in ospedale", ha aggiunto.

 

Free! Iwatobi Swim Club
Free! Iwatobi Swim Club


Il 30 giugno lo studio ha aperto le candidature per varie posizioni lavorative, tra cui animatori 3D e ruoli dirigenziali. Dall'ottobre del 2020 sono stati aperti i corsi della scuola Animation DO, fino al settembre successivo. Hatta ha commentato  "stiamo facendo di tutto per per superare questa situazione, malgrado l'incidente".


Hatta ha detto a Crunchyroll News che lo studio è molto attento alla situazione attuale, tutte le precauzioni per la sicurezza dello staff sono tenute attentamente ai massimi standard, per evitare contagi da COVID-19.

Le macerie dello Studio 1


La demolizione dello Studio 1 è stata portata ufficialmente a termine il 28 aprile, una zona vuota in cui erano riversate delle macerie. Sono state prese in considerazione molte idee su cosa realizzare in loco, da un sito funebre a un parco pubblico, idea proposta da Hatta alcuni giorni dopo l'attacco. Ma ci sono state complicazioni, il vicinato era preoccupato dall'attenzione che ciò avrebbe attirato nella zona. Okada ha detto alla NHK ad aprile che "Vorrei discuterne  con gli ufficiali locali e con le famiglie, per un giudizio complessivo basato sui fatti".

 

The current site of Studio 1

La zona dello Studio 1 al momento (immagine della NHK)


Hatta ha inoltre confermato che "non ci sono attualmente piani" per un sito funebre o per una sostituzione dello Studio 1.


Ma lo studio è totalmente conscio del fatto che il pubblico possa vederlo come un luogo di lutto. La Kyoto Animation ha annunciato il 19 agosto del 2019 che hanno rimosso il monumento di fronte allo Studio 1 e non ci crede sarà creata un'area similare. Nell'annuncio ha aggiunto "il primo studio è posizionato in una zona residenziale, dunque per favore astenetevi dal fare cose che potrebbero turbare le vite quotidiane di chi ci abita, come visitare lo studio o fare foto." Il Corrispondente in Giappone di Crunchyroll News, Daryl Harding, ha sperimentato in prima persona la cosa dopo l'evento funebre di novembre non è possibile avvicinarsi.

 

Image from the Kyoto Animation memorial service
Immagine della commemorazione della Kyoto Animation (immagine della Kyoto Animation)


Lo studio ha fatto due dichiarazioni, una il 3 luglio e l'altra 17 luglio richiedendo ai fan di non visitare il luogo dello Studio 1 per rispetto ai resisdenti e di non fare offerte monetarie o portare fiori. Anche se si pensava di tenere una commemorazione, per via del COVID-19 lo studio ne ha trasmesso uno uno in streaming il 18 luglio sul loro Youtube, di cui 5 minuti sono stati di silenzio


Anche se l'evento originale KyoAni and Do Fan Days doveva essere pubblico, è stato cancellato a settembre e un monumento pubblico è stato eretto al Kyoto Miyako Messe. Quando gli è stato chiesto se l'evento sarebbe tornato, Hatta ha risposto "vorremmo che tornasse"


The Growing Path Forward

 

Kyoto Animation mascot Baja
La mascotte Baja della Kyoto Animation( immagine della Kyoto Animation)


Per molti fan ci sono molte domande su come aiutare ancora la Kyoto Aimation. Secondo la KyoAni e Hatta, serve solo che i fan continuino a seguire con amore i suoi lavori.

 

"Ho capito in questi momenti che anche in questo mondo in cui le persone diventano sempre più lontane e la confusione dilaga, l'animazione ha la forza di collegare la gente di tutto il mondo e può divenire il seme della speranza che dà vita all'empatia e alla comprensione"

 

Per Hatta "l'animazione è la più alta forma d'espressione e il più grande aiuto che possiamo ricevere dalla gente è che continui a guardare e amare gli anime"

 

 

 

Quando è stato chiesto a Hatta cosa più vorrebbe per il futuro, ha risposto "che la gente diventi migliore e che che coloro che creano continuino farlo. Questo è quel che desidero di più"

 


 

Notizia originale di Kyle Cardine, Cayla Coats e Daryl Harding

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