Nightmare before Halloween: la notte dei mostri è arrivata, ecco l'epilogo

Un epilogo mostruoso.


Siete sopravvissuti alla notte di Halloween? Avete tenuto a mente tutte le cose che vi ho detto sulle creature sovrannaturali? Io sto fissando la mia zucca di Halloween, intagliata con tanto amore, e ho pensato a voi che avete avuto la gentilezza di leggere i miei articoli. Alcuni miei colleghi della squadra editoriale di Crunchyroll hanno, ovviamente, scritto articoli a tema in questo periodo. Allora ho pensato di cogliere l'occasione per proporvi un estratto dei loro articoli condito con una mia piccola aggiunta. Siete pronti?


Baba Yaga - articolo originale di Azaly Zeldin
 

Image via Ghibli

 

Abbiamo tutti amato La città incantata. È impossibile non amare questa meravigliosa storia sulla crescita, l'importanza del lavoro, la gentilezza e il perdono.

Seguendo la trama dell'anime, troviamo una ragazza chiamata Chihiro che finisce in un mondo fantasy, popolato da personaggi propri del folclore giapponese, kami, yokai e... Baba Yaga? Aspetta, che c'entra la terribile strega russa delle fiabe?

 

Molto spesso, chi non viene dalla Russia rappresenta Baba Yaga proprio come l'artista Viktor Vasnetsov la dipinse. Un'aspetto malvagio, denti ritorti e una ragazzino rapito che presto diverrà il pasto della vecchia. Non vuoi essere preso da Baba Yaga? Non passare per la foresta!

 

Ma c'è un'altra Baba Yaga nelle fiabe. Spaventosa, ma una bella donna. Se l'eroe è gentile con lei potrebbe raccontargli della morte di Kashchey l'Immortale. Se una ragazza persa nella foresta fosse pronta ad aiutarla con le faccende di casa, lei potrebbe offrirle riparo.  



 

Baba Yaga. Ivan Bilibin, 1900

 

Il regista de La città incantata ha detto in un'intervista che la sua ispirazione fu proprio un libro illustrato coi dipinti dell'artista russo Ivan Bilibin. Tra quelle illustrazioni c'e anche quella del racconto su Vasilisa la bella. La strega dell'immagine non sembra più malvagia, ma una solitaria vecchia signora dall'aspetto sconsolato.

 

Secondo la fiaba, Vasilisa era bullizzata dalle sorelle e dalla madre, proprio come Cenerentola. Fu mandata nella foresta per chiedere una candela. Ma la strega non la mangiò, al contrario la prese a lavorare per lei. Prima di poter tornare a casa dovrà risolvere dei rompicapo.

 

Ti ricorda qualcosa? Sì se hai visto La città incantata.



 

Immagine presa da Ghibli

 

 

 

Grigory Rasputin - articolo originale di Azaly Zeldin
 

 

La morte di Grigory Rasputin è stata epica. Prima hanno provato ad avvelenarlo, ma lui ha mangiato con gusto i pasticcini avvelenati col cianuro per poi bere un calice di vino. Gli hanno poi sparato al cuore, ma dopo un po' è balzato in piedi per strangolare il suo assassino. I complici sono accorsi per via delle urla e Rasputin è fuggito dalla casa sanguinante. Solo dopo molti tentavi fu ucciso e il suo corpo è fu fatto affondare nel fiume. Alcuni mesi dopo, il suo corpo è stato riesumato e dato alle fiamme.

 

La morte di Rasputin è stata documentata dalla corte e molto probabilmente la storia è vera, il che ci lascia degli interrogativi su come fosse la vita di un prete. I monarchici vedevano in lui un rivale per l'influenza che esercitava sull'imperatore. I rivoluzionari e i comunisti vedevano in lui la prova tangibile del tracollo morale della famiglia imperiale. Sembra che chiunque odiasse Rasputin. Chiunque, a parte la moglie e la prole dell'imperatore stesso.

 

 

Durante la sua vita, Rasputin è stato accusato di praticare la magia nera e di partecipare a riunioni segrete. Aveva persino un suo harem, in pratica faceva tutto quello che non dovrebbe essere fatto da un buon prete. E le sue profezie terribili su degli eventi che sarebbero accaduti, per annunciare una guerra tra l'est e l'ovest, non aiutavano di certo.



 

 

Visto da fuori però possiamo dire che fosse davvero apprezzato per le cure offerte all'emofiliaco Tsarevich Alexei e per il suo sforzo che ha portato l'imperatore a non entrare nella prima guerra mondiale e a essere più misericordioso col popolo.

 

Anche se Raputin fosse stato un demone che danzava di notte o “the greatest love machine” (canzone di Boney M.) non è anche uno dei personaggi più fantastici della storia?


Io invece voglio parlarvi di una tradizione del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia, ma anche di

alcune parti della Germania: il Krampus. Il Krampus è una figura demoniaca associata alla figura di San Nicola ed è il protagonista di una sfilata folcloristica. Pur avendo a che fare con San Nicola, questa tradizione non fa parte della mitologia cristiana. Krampus altri non è che un demone sconfitto dal santo e da allora suo servitore. La festa di San Nicola da Myra, che si svolge il 5 dicembre prevalentemente sulle Alpi, culmina con una sfilata per le strade dei paesi. Durante questa celebrazione, una persona che interpreta il santo si trova su di un carro a distribuire dolci e leccornie, mentre dietro di lui impazzano orde di demoni con fruste e catene. Krampus, per i bavaresi, significa morto o putrefatto mentre Ktamp vuol dire artiglio. Si tratta di demoni ferali, mostruosi che si aggirano in maniera minacciosa per le strade alla ricerca di bambini cattivi. Durante la loro ricerca, questi esseri, colpiscono chi incontrano con le fruste e provacano un frastuono infernale con dei campanacci e dei corni. Questa festa di origine pre-cristiana aveva a che fare col solstizio d'inverno. I Krampus possono essere anche donne, sebbene tradizionalmente solo gli uomini possano travestirsi da questo mostro durante la festa. Durante la celebrazione nessuno deve togliersi la maschera mostrando a chi è collegata una data maschera.

Sembra che molto tempo fa, durante le carestie o prima dell'inverno, i ragazzini si travestissero da demone per andare nei paesi vicini a rubare del cibo, spaventando i cittadini. I ragazzi si accorsero dopo un po', però, che tra di loro c'era un ragazzo in più, un intruso. Un vero demone si era intrufolato nel gruppo beneficiando delle loro maschere per mimetizzarsi, ma era riconoscibile dal fatto che le sue gambe avevano degli zoccoli da animale. Fu così chiamato il Vescovo Nicola per sconfiggere il demone. Dopo averlo sconfitto, i ragazzi fecero ammenda inscenando questa storia ogni anno, non più per depredare, ma per punire i bambini cattivi, ovviamente sotto lo sguardo vigile di un San Nicola interpretato da un altro paesano. San Nicola dà dolci ai bambini buoni e rimprovera quelli cattivi, ma soprattutto tiene a bada i demoni pazzi. Al tramonto San Nicola se ne va e i demoni iniziano a impazzare per la città, inseguendo la gente anche per ore, finché non spariscono del tutto nelle tenebre fino all'anno successivo.

Film consigliati: In fondo al bosco (Stefano Lodovichi 2015)

 

Invece Paul Chapman ha pubblicato un simpaticissimo quiz per scoprire quale mostro tu sia!

 


Anche la mia zucca vi saluta!


Articoli della serie Nightmare before Halloween:
 

Halloween
Vampiri
Dullahan
Yuki Onna
Succubi
Lupi mannari
Fate
Kitsune
Fantasmi
Tsukumogami
Diavoli
Zombi
Streghe
 

Spero che abbiate gradito questa serie di articoli, se così fosse potrei scrivere altre cose simili durante l'anno. Ringrazio chiunque abbia avuto la gentilezza di leggere quel che ho scritto e vi dò appuntamento all'anno prossimo.

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