Ieri è terminato in Giappone lo stato di semi emergenza in tutte le prefetture

Il Giappone mira a innalzare gli spostamenti consentiti nella nazione fino a 10.000 persone al giorno.

Shibuya in March 2022 (Photo: Daryl Harding)

Shibuya a marzo 2022 (foto di Daryl Harding)

 

Dopo due mesi, il governo giapponese ha terminato lo stato di quasi emergenza in tutte le prefetture. Anche se la sesta ondata di COVID-19 in Giappone è sempre molto incisiva, i casi sono scesi drasticamente in tutta l'isola e i tassi di vaccinazione, compresa la dose booster, stanno per superare l'80% e il 33,3% rispettivamente, tutto ciò ha dato al governo la fiducia necessaria per prendere tale decisione.

 

Il periodo di stato di semi emergenza è iniziato il 21 gennaio, quando la variante Omicron ha portato al contagio di molte persone durante il nuovo anno. Il periodo è stato esteso due volte, a febbraio e questo mese. Le aree più colpite sono state quelle limitrofe a Tokyo e Osaka, ma anche Okinawa e Giappone del sud e Hokkaido. Malgrado le restrizioni non fossero tanto severe quanto nei passati stati d'emergenza, hanno limitato lo spazio utilizzabile durante gli eventi e le attività che somministrano alcol e cibo.

 

Malgrado la fine dello stato di quasi emergenza, questo non significa che sia finita, soprattutto per quel che riguarda la densità durante gli eventi.

 

Il Giappone mira a innalzare gli spostamenti consentiti al giorno fino a 10.000 persone, ora il limite è di 7.000 persone. A ora, ogni non turista che si muova in Giappone è obbligato a un regime di quarantena basato sul suo stato di vaccinazione, dal test negativo PCR e dalla prefettura da cui arriva. 

 

Malgrado quanto detto, la sindaca di Tokyo Yuriko Koike ha chiesto agli abitanti di non ammassarsi nei parchi durante la stagione hanami, iniziata da poco a Tokyo. 

 

Fonti: The Japan Times (1, 2), NHK (1, 2), sito giapponese sul COVID

 

Notizia originale di Daryl Harding

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